Artista

Pretolani Angelo

Cognome
Pretolani
Nome
Angelo
Professione
Artista
Luogo Nascita
Genova
Data Nascita
15 08 1953
Altezza
1,75
Capelli
Grigi
Occhi
Castani
Segni Particolari
Nessuno
-

Intervista

Quali sono i fondamenti della tua ricerca (Art Identity) ?
Sono attivo sul versante della Performance fin dai primi anni Settanta, operando all’interno dell’Arte del Comportamento, tendenza parallela alla Body Art. La mia attività è sempre stata caratterizzata da urgenze performative, stati di grazia, espansioni dello spirito, introspezioni nella ricerca del sé; privilegiando nelle mie opere l’aspetto processuale e onirico.
Quali sono gli artisti che ti hanno fatto da linea guida nella tua ricerca?
Interessato ad una diversa dimensione di fare arte, mi sono guardato sempre più attorno che indietro; la storia dell’arte l’ho appresa a mano a mano, mentre procedevo in me stesso considerando più importante sentire che capire o sapere. Non ho linee guida particolari… mi lascio trasportare dalle emozioni, sospeso in una dimensione liquida che sa di contemporaneo e di arcaico allo stesso tempo, attraverso così ritualità che traggono linfa da due poli lontani: dalla cerimonialità tragica del mondo antico greco e dai riflessi delle primitive pratiche sciamaniche.
Definisciti come essere umano utilizzando tre aggettivi.
Affidabile, prudente, affabile.
4. Secondo la tua visione dove sta andando e dove vorresti che andasse, l’arte contemporanea?
… essere sempre “autre”.

Due parole sui suoi lavori

Angelo Pretolani è un artista concettuale, attivo sul versante della Performance fin dai primi anni Settanta. La tendenza di cui faceva parte veniva chiamata Arte del Comportamento, parallela alla Body Art.


A vent'anni, anche se non aveva mai assistito a una performance dal vivo, si inventa la prima, chiamata "Minotauro". Angelo passeggia per la città passando sotto le impalcature dei cantieri, per simboleggiare come la città stia diventando un labirinto, una trappola in cui l'individuo vive un forte senso di spaesamento e di isolamento. Il titolo delle sue performance gioca con il suo nome proprio, da “Angelo Pretolani” nascono le “Apparizioni”. Esse consistono in brevi interventi in luoghi pubblici che sottolineano la presenza creatrice ed effimera del performer. Spesso, accanto alle performance, realizza dei lavori pittorici oppure fotografici. Poesia, azione, teatro, video e pittura confluiscono in un intreccio inestricabile.

Dal 2008, è protagonista di un’operazione che prende il titolo di “Sotto il selciato c’è la spiaggia”, visibile su Facebook. Il titolo prende spunto dal film di Helma Sanders del 1975, a sua volta carpito a un famoso slogan del maggio francese… Sous le pavés, la plage. Si tratta di performance a carattere minimale, concentrate sull’introspezione e assorbite come esperienze spirituali e corporee. Fino al 2013, l’artista posta ogni giorno per cinque anni, successivamente si riduce a ogni Venerdì.  Descrive a parole, una performance di pochi minuti che lui compie in privato, avvalendosi spesso di alcuni oggetti, fra cui foglie di alloro, chiaro riferimento alla dimensione della Poesia. La performance viene poi accompagnata da un'opera su carta, realizzata con l’inchiostro delle penne a sfera diluito con l’alcool. Le prime 163 performance sono state pubblicate nell’omonimo libro edito da Fiorina Edizioni, 2011.
Ha esposto in Italia e all’estero. Si ricordano le sue presenze alla Fundació Joan Miró a Barcellona nel 1977 e alla Biennale di Venezia nel Padiglione Italia del 2011.

 

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